Originally published in Futurismo, vol.II, no.23, 12 February 1933.
Text below generously provided by Chris Adams (Estorick Collection) and was published in the exhibition catalog for Piety and Pragmatism (26 September – 23 December 2006, Estorick Collection, London).
La religione non come insieme di riti che un uomo o una società umana osserva per rendere onore alla divinità ma come astrazione dell’anima da tutto ciò che costituisce la volgarità della vita e ascensione quindi alle superiori sfere della più assoluta spiritualità è logicamente quanto di più sublime possa concepire la nostra mente.
E se l’arte è la manifestazione o plastica o auditiva o comunque sensibile dei nostri sogni, delle nostre aspirazioni, delle tendenze migliori dello spirito, è naturale che per la identità della loro essenza, tutta emanazione della parte divina del nostro essere, arte e religione procedano di pari passo.
Esse sono le più logiche espansioni dell’umanità: la quale, a contatto della natura molto più grande e più forte di lei, pare abbia paura di sentirsi sola ed ha quindi il bisogno di sapere che c’è qualcuno o qualcosa cui ricorrere per protezione, conforto ed aiuto: la divinità. Ma alla divinità non si può giungere per le vie consuete ai miseri mortali: alla divinità si giunge solo attraverso l’espansione dell’anima: onde, l’arte, come la perfetta, come la più completa di queste espansioni è l’unico mezzo di congiunzione tra il mortale e l’eterno, tra l’umano e il divino.
L’arte è dunque un accessorio insostituibile della religione, specie l’arte figurativa.
Ed è logico che sia così. L’uomo di elevati sensi, di profonda cultura, può crearsi il suo mondo spirituale attraverso la concentrazione meditativa: non così la massa incolta, rozza, ingenua che costituisce il nucleo principale dei seguaci di qualsiasi religione. Per questa è assolutamente necessario render visibile l’invisibile, concreto l’astratto, limitato l’infinito, umano il divino.
Ed ecco quindi, in tutte le religioni, prendere il sopravvento, sopra ogni altra manifestazione d’arte, l’iconografia. Il primitivo, il rozzo, l’ignorante, non sa pregare quello che non assume un preciso contorno nella sua mente: d’altronde, ha il bisogno naturale, istintivo di pregare.
Allora gli si presenta un qualche cosa di concreto, di tangibile, magari un mostro, e gli si dice: questo è il tuo dio.
Attraverso tutti i secoli, per tutte le religioni, questo fenomeno si ripete fino alla monotonia. Ma ciò che può valere per i selvaggi odierni, ciò che poteva valere per i rozzi uomini dell’antichità e del medioevo, comincia a perdere già molti dei suoi concetti strettamente e volgarmente umani nella iconografia sacra del nostro Rinascimento. I nostri pittori, specialmente, si studiano di dare alle loro immagini sacre un più intenso afflato di divinità, cercano di trasumanarle per quanto loro è possibile.
Le Madonne del Perugino, ben più che quelle di Raffaello, stanno a dimostrare appunto questo sforzo di divinizzazione della figura umana.
Gli artisti dunque compresero allora che non era più il caso d’insistere sulla figurazione sacra, a base strettamente umana. E, per fortuna della nostra arte, lo si comprese anche da parte dei Capi della Chiesa.
Ma da allora ad oggi, quali altri progressi, nel senso della trasumanazione, ha compiuto la nostra arte sacra? Nessuno, per non esser severi troppo e parlar di regressi.
Eppure oggi, ingentiliti i costumi, aumentato il livello medio della cultura generale, scomparsa per sempre la forza bieca e misteriosa della superstizione, l’arte sacra può trovare il clima più adatto per la sua vera funzione di rappresentatrice del mistero dell’al di là.
Ma non nel senso, come purtroppo ancora si intende, di adeguare il mondo delle forze supreme alla nostra limitatissima sensibilità, ma di rappresentare l’astratto con l’astrazione evidente, di non togliere alla divinità e al divino nessuno dei suoi peculiari attributi.
Onde, nulla di più serio, di più reale del dilemma posto all’arte sacra dal notissimo manifesto futurista:
« O rinunciare a qualsiasi azione esaltatrice sui fedeli, o rinnovarsi completamente mediante sintesi, trasfigurazione, dinamismo di tempo-spazio compenetrati, simultaneità di stati d’animo, splendore geometrico dell’estetica della macchina ».
Una figurazione futurista dell’infermo potrebbe, oggi, terrorizzare, mentre quella tradizionale, oggi, fa ridere: una corona di angioli, espressa con i mezzi della pittura futurista, potrebbe estasiare mentre quella tradizionale, stereotipata ci lascia ormai nella più glaciale delle indifferenze.
E così i più dolci o i più tragici misteri della religione cristiana, che, nella iconografia consueta, non ci destano più alcun sentimento di venerazione, né ci offrono più alcuno spunto di meditazione, potrebbero, in rappresentazioni futuriste, risvegliarci a nuovi sensi di devozione, indurci a nuovi desideri riflessivi. E così le immagini dei Santi e gli episodi della loro vita: perché continuare ad impicciolire, adeguandola a quella dei comuni mortali, la gigantesca figura di questi eroi della carità, della penitenza, del martirio? Perché costringere le loro azioni sublimi nei limiti della nostra comunissima vita di tutti i giorni?
Solo la pittura futurista potrebbe dare a quelle figure, a quegli episodi l’aspetto nuovo necessario a rimetterli nel loro giusto valore.
Non citiamo esempi per non inoltrarci in una strada senza fine, ma la giustezza della nostra affermazione è evidente.
Perché allora impedire che l’Arte Sacra futurista abbia diritto di cittadinanza nelle case di Dio? Perché i futuristi sono anticlericali? Ma anticlericale non significa mica antireligioso: si può essere religiosi anche non essendo clericali: anzi, si può essere religiosi, anche non essendo cattolici.
E sentendo la religione come i futuristi la sentono, e cioè come bisogno di espansione dell’essere, a mezzo dello spirito, verso l’incognita dell’infinito, qualsiasi efficace realizzazione dei misteri divini è facile e possibile.
Continuando sulla vecchia e ormai vieta strada della pittura tradizionale, la religione certo non se ne avvantaggia.
Sarebbe quindi ora che coloro i quali possono e debbono abbandonassero una buona volta quella rigida intransigenza, dietro la quale, in fatto di arte sacra futurista, si sono tenacemente asserragliati.
Futur [Mino Somenzi?]
Futurismo, a.II, n.23, 12 febbraio 1933



Hi Jessica!
I’m Leo, the italian comicbook artist, do you remember of me?
This blog is very cool and interesting!
Nice job!
Cheers!
Great. I love how the poliziotto takes a photo. The Trevi Fountain stun was cooler. I suppose the question is, which came first – this, or the Sony commercial?
http://www.youtube.com/watch?v=YvgXXazRGHQ
I think I’d go for the Alcoholic Joust. Fire In The Mouth sounds a bit much.
I volunteered during PERFORMA 07, and while I got to take part in Yvonne Rainer’s “Ros Indexical” at the Hudson Theatre (where I saw Baryshnikov for the first time), and helped consruct a rectangular, roofless igloo in Cooper Square, I also had to sit through a lot of stuff which was at best ridiculous nonsense (He Yunchang’s naked “Mahjong”), at worst pretentious and lazy drivel (Ulla Von Brandenburg’s “La Maison”). Let’s hope PERFORMA 09’s more defined manifesto weeds out some of the lesser works ensuring a more coherent event.
Futurist Nikes? Personally I still prefer Marty McFly’s…
http://www.mcfly2015.com/
Well, how did it go?
Locals in Vigevano say the town’s long main square is Italy’s second most beautiful piazza after “Il Campo” in Siena — suggesting its inhabitants are proud but also realistic. I went to Vigevano a few times when I was living in Pavia, and while it is a nice baroque square (with an arcade running on three sides), I can think of a couple more piazze in Rome that would shunt it even further down the list.
Nice to hear that Futurism will be honored in the USA. Is it too late to participate in this annual conference? My interest in Futurism is limitless and I could propose a paper about Futurism in America 1915-1955. Please let me know Best to you. Dr. Jean-Pierre Andreoli-de Villers, University of Windsor.
I suppose that the city has never gotten over Marinetti, Boccioni, Carra and Russolo’s manifesto of April 27, 1910, “Contro Venezia passatista”.
Vuoi consultare il programma della manifestazione FUTUROMA comodamente sul cellulare a COSTO ZERO?
Collegati alla pagina
http://www.funweek.it/Home/Futuroma/?m=150
e scarica l’applicazione java dedicata al Futurismo con tutti gli eventi della manifestazione.
Il serivzio è totalmente gratuito!
Hi Jessica,
Happy Centenary. In honour of the celebration, we hereby share a small update on Thames & Hudson 1973 sloppy historiography and piss-poor translation.
Thames & Hudson 1973 claim, that the following is Marinetti’s seminal moment of conception of Futurism when his car overturns into a ditch,
“I gulped down your nourishing sludge; and I remembered the blessed black BEAST of my Sudanese nurse… ”
Alert readers will sense something wrong: reference to a wet-nurse is more likely to refer to a BREAST, not a beast. I checked the original; and indeed, Marinetti wrote ‘MAMELLE’ (in English: breast, mammary)
Original French text:
http://www.italianfuturism.org/fondation-et-manifeste-du-futurisme/
Reading the French, I was even more astounded the original is so much more sensual and full of graphic erotic detail,
“J’ai savouré a pleine bouche ta boue fortifiante qui me rappelle la sainte MAMELLE noire de ma nourrice soudanaise!”
A far more accurate translation of that would be:
“I SAVOURED FULLY IN MY MOUTH your fortifying mud that recalled to me the sacred black breast of my Sudanese wet-nurse.”
With an eye to historic, artistic, social and poetic purpose (not to mention transparency, critical integrity, and avoiding intentional malignance or negligent demeaning aspersion on Sudanese and female breasts), it’s fair to say ‘beast’ evokes vastly different connotations than ‘breast.’
(And make no mistake: there’re many good French words for beast, like ‘bête’ or ‘fauve’; certainly not ‘mamelle’.)
With an eye to Marinetti’s disdain of consider the irony of the translators and their times. It’s not impossible in 1973 that Thames & Hudson was still labouring under such extreme prurience that it could not bring itself to put into print such FUTURIST words as, well, ‘ breast’. T&H may have consciously explicitly chosen a well-serving typo and/or unconsciously been guided by prurience.
In all events, best wishes to one & all for a fulfilling futurist centenary.
In occasione del Centenario della pubblicazione del primo manifesto futurista, NetFuturismo ha steso e pubblicato sul sito http://www.netfuturismo.it il manifesto DOBBIAMO UCCIDERE IL FUTURISMO!, l’unica risposta credibile per rilanciare lo spirito futurista nel XXI secolo. Contro il recupero passatista del Futurismo del secolo scorso, contro il vuoto presentista delle attuali proposte avanguardistiche, NetFuturismo propone di aggiornare il Futurismo alla luce della rivoluzione neotecnologica in atto. Per questo motivo è necessario in primo luogo scrollarsi di dosso il ricordo nostalgico delle sperimentazioni futuriste, sperimentazioni adatte al mondo di 100 anni fa, non certo al nostro. Chiunque abbia compreso davvero la portata del messaggio del Futurismo, chiunque ami il Futurismo, oggi deve ucciderlo.
http://www.netfuturismo.it
Happy Centenary! Have been thinking of you all day — wish I could have gotten over to MoMA to mark the occasion!
http://www.bdgest.com/critiques/images/couv/72401.jpg
I expect photos.
Visit http://www.marchesacasati.com/ the official site of Futurist muse the Marchesa Luisa Casati.
Love the shoes… and the site’s new look!
Thanks for the shout-out JP! Can you divulge any on what might constitute Futurist wine?
Ci mancherai…LUCE
e con te tutti i futuristi che già se ne sono andati_ purtroppo.
Andrea Carlo Alpini
Alberto Rusconi
Andrea Galli
Mercoledì 24 giugno 2009
ORE 10.11
CIMITERO MONUMENTALE, Milano
CAMPO IV
di fronte
Tomba F.T. Marinetti
21 SECONDI DI SILENZIO PER LUCE
Andrea Carlo Alpini
Alberto Rusconi
Andrea Galli
eseguiranno il “Silenzio” per la recente scomparsa di LUCE MARINETTI,
ultima futurista vivente che ci ha lasciato nel giorno del Solstizio d’estate, il 21 giugno 2009.
A seguire saranno proposti quattro brani futuristi:
L U C E
Poema e pianto per FT Marinetti
Rossi guanti di velluto
Figlia del cielo
un atto dovuto…
visto l’eredità che ci hanno lasciato, e la passione con cui continuiamo la loro opera…
Gent. Jessica Palmieri,
Vorrei segnalare agli studiosi di futurismo la raccolta di opere digitalizzate della Collezione ‘900 Sergio Reggi, che è pubblicata sul nostro sito del Centro Apice (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione editoriale) dell’Università degli Studi di Milano. Si tratta di circa 5000 pagine consultabili tra periodici, opuscoli e manifesti futuristi.
Ringraziandola per l’attenzione, invio cordiali saluti,
Valentina Zanchin
hallo Cinema Bizarre fans!!
meine tickets habe ich bei fanfusion.de gekauft!!
bei fanfusion.de findet ihr noch karten für alle konzerte!!
Quite interesting. Nice work done to the palace but without Peggy, something is missing!! I visited this place in the late seventies with Luce Marinetti. It was quite derelict but the art was then fantastic. A few more Futurist pieces, please!. Best. Jean-Pierre de Villers, Windsor.
I am so doing this.
Great idea, Jessica.
Hello, where can I get my hands on this book!!!! Writing my thesis this year on Umberto and would love to have this to add to my work.
Is it english or Italian?
thank you….
Wowza. Anyone who can procure all the ingredients for the More-Less-by-Division is a hero to me…
No Pan Galactic Gargle Blaster? For shame!
I love how there’s a restaurant in Florence called “Ganzo”…
Dear James,
Actually it is not only a restaurant, it is a cultural association of students attending both Apicius International School of Hospitality and Florence University of the Arts.
It is an ACLI association, and yearly membership is available for everybody.
For more information, pls contact: info@ganzoflorence.it or visit the website: http://www.ganzoflorence.it
Tnx and pass by if you wish – Molecular Cuisine is quite an experience…
Thanks for the link back to my blog’s links! I’ll have some more futurist stuff posted in the next few months.
Hello Jessica, I was on your site and on typing manifestoes, I did not see anything between 1916 and 1933 !! A lapse? A technical mishap????? Marinetti is not happy!. Please correct. J.P.
Hello,
Je trouve votre projet fantastique. Bonne continuation.
See you.
It is a strange story. Most of Marinetti’s papers are at Yale. These are easily available for consultation. Those at the Getty seem to be burried in a vault and no copies have been offered to the general public. Something needs to be done, especiallly the notebooks of the very young FTM. Most of the contents should be put on the internet. Free. JpdV
Fried Ilona, Modern olasz irodalom: Problémák, művek, dokumentumok, HEFOP pályázat, ELTE. BTK, Budapest, 2006, pp. 17-25
Fried Ilona, Száz év botrány – a futurizmus, „Élet és Irodalom”, 2009. augusztus 14, p. 17.
Fried Ilona, Sua Eccellenza Presidente. Pirandello and the Convegno Volta, „Pirandello Studies” n° 29, 2009
Fried Ilona, Beszélgessenek Marinettivel! Kiállítások a futurista kiáltvány 100. Évfordulóján,„Criticai Lapok” n° 12, 12/2009, pp. 1-3.
Still the nicest site about Futurism. Maybe you could add a section where people could upload documents about Futurism. I have a mountain of unpublished pages of FTM. Best to you. Jean-Pierre de Villers
ARCHIVIO DELLA DISLOCAZIONE/DISPLACEMENT’S ARCHIVES
Archivio della dislocazione documenta il trasferimento continuo di ognuno di noi. Ai partecipanti al progetto viene richiesto di realizzare fotografie personali nel contesto di altri panorami, esibendo nella mano la cartolina del proprio luogo di provenienza.Displacement’s archives document the continuous transfer of itself. To each of the participants to the project it is in demand to realize photos of itself in the context of various panoramas, exhibiting in the hand the postcard of his/her own place of origin.
ES PRODUZIONI 2009
http://dislocazione.altervista.org
My Father’s brother was Mario Buggelli,can you give me as much information
on him as you can.Thank you.
James Buggelli Houston Texas
Bonjour Jessica. Where in Brooklyn?? Best of best, JPadV University of Windsor, home of the Futurists.
Clinton Hill!