Francesco Grisi in mostra a Taranto

CAROSINO (TARANTO) / 17-03-2009
MOSTRA: SUCCESSO A CAROSINO PER CELEBRAZIONI SU FUTURISMO DI FRANCESCO GRISI

CAROSINO -TARANTO (UNONOTIZIE.IT)

Importante appuntamento per celebrare il centenario del Manifesto Futurista nel nome di Francesco Grisi. Si è svolta a Carosino (Ta) una serata all’insegna della “bella” e forte dialettica culturale che ha posto al centro un percorso artistico che ha attraversato tutto il Novecento italiano. Il Futurismo.

A relazionare è stato Silvano Trevisani (responsabile redazione cultura del “Corriere del Giorno” con l’introduzione di Pierfranco Bruni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La manifestazione è stata organizzata dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, in collaborazione con il Sindacato Libero Scrittori. È stato reso omaggio al Futurismo grazie ad una mostra dal titolo: “IL FUTURISMO DI FRANCESCO GRISI IN MOSTRA.

L’inaugurazione della mostra è stata preceduta dalla relazione critica di Silvano Trevisani che ha toccato i punti salienti del rapporto tra arte e letteratura e da una introduzione di Pierfranco Bruni che si è soffermato sulla filosofia del Futurismo, mentre, nel corso della serata, sono stati letti, da Roberto Burano, brani dal libro di Francesco Grisi “I Futuristi” e alcuni spaccati letterari inediti. Il tracciato dialettico ha posto in evidenza una discussione che ha riguarda sì il Manifesto Futurista del 1909 ma ha aperto una chiave di lettura su tutti i Manifesti prodotti dal Futurismo sui quali lo stesso Grisi si è soffermato nei suoi testi teorici. La mostra rientra nelle attività dedicate al Futurismo programmate dal CSR.

“La mostra, che pone in evidenza un preciso percorso futurista di Grisi, ha dichiarato Trevisani, sottolinea un tracciato di ricerca nel quale l’esperienza e la testimonianza futurista si intreccia con altre realtà artistiche come l’astrattismo e il simbolismo. Letteratura e pittura costituiscono chiavi di lettura per una interpretazione complessa della “filosofia” del Futurismo. Il legame tra l’astrattismo di Carlo Belli e il viaggio compiuto da Grisi, ha dichiarato Trevisani, è abbastanza consistente ed è possibile vedere ciò in molti lavori pittori anche esposti nella mostra”. “Nel celebrare il Futurismo, ha osservato Pierfranco Bruni, si dà il via anche alle manifestazioni dedicate a Francesco Grisi nel decennale della scomparsa avvenuta il 4 aprile del 1999. Sono in programma una serie di impegni che toccheranno diverse città italiane.

Il legame tra Grisi e il Futurismo sarà un’altra occasione per approfondire problematiche che giungono sino alla nostra contemporaneità e verificheremo fin dove si è spinta l’esperienza prodotta dal Futurismo. Un Futurista, Grisi, aggiunge Bruni, che ha dedicato studi e ricerche al movimento marinettiano ma che parimenti ha realizzato sul piano creativo un progetto in cui il Futurismo ha avuto un significativo risvolto non solo tematico ma anche culturale. Grisi era futurista non solo nella sua pittura ma anche nella scrittura e ricordarlo significa, tra l’altro, fare un omaggio a quella cultura rivoluzionaria meridionale che si è sempre confrontata con le avanguardie”.

Dopo gli interventi di Trevisani e Bruni si è sviluppato un interessante dibattito coinvolgendo il numeroso pubblico presente che ha trovato nei lavori di Grisi e nelle tesi esposti dai relatori degli strumenti per un ulteriore approfondimento della tematica generale. Proprio in occasione di questa abbinata (centenario del Futurismo e decennale della morte di Grisi) continuare a discutere sul Novecento letterario italiano significa scavare nel di dentro delle problematiche non solo strettamente letterarie ma anche storiche” Una sezione della mostra, successivamente, sarà possibile visitarla a Grottaglie nel mese di aprile e il 9 giugno verrà poi inaugurata, con catalogo, a Strasburgo nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura con una conferenza che sarà svolta da Pierfranco Bruni.

Il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” è ormai un punto di riferimento nella promozione della cultura del Novecento e costituisce anche un preciso raccordo tra letteratura italiana e letteratura del Mediterraneo. I prossimi appuntamenti, oltre a quelli legati al Futurismo e a Grisi, riguarderanno un convegno su Carlo Beranari, su Alfonso Gatto e su Vincenzo Cardarelli. La mostra di CAROSINO si pone come una finestra aperta sul dibattitto che il tema del Futurismo ha avviato in molte città d’Italia e in molti Paesi esteri ed è una occasione veramente unica per penetrare il passaggio epocale e generazionale tra i vari contesti storici e la presenza di un Futurismo che continua ancora ad essere vitale nella attuale temperie. Un intreccio che filtra la tradizione e si innova nel linguaggio e nelle forme. A Carosino si è parlato anche di questo. La mostra resterà aperta sino al 2 aprile prossimo.

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