“Ondescoscese!” PERFORMANCE AVANGUARDISTA – June 21

“Ondescoscese!” PERFORMANCE AVANGUARDISTA

a cura di Andrea Carlo Alpini

Domenica 21 GIUGNO 2009

passeggiata lungo lago, di fronte alla piattaforma galleggiante
ORE 18.45

ANDREA CARLO ALPINI con ALBERTO RUSCONI,

ANDREA GALLI, GIOVANNI TEDESCHI e

MATTIA FRIGERIO

…sono lieti di presentare al pubblico: “Ondescoscese!”, un evento che porterà IL PUBBLICO direttamente al cuore delle Avanguardie artistiche del Novecento avvolgendolo in una atmosfera appositamente ricreata per la celebrazione del SOLSTIZIO D’ESTATE.

Sarà inscenata una performance sul clima culturale poliglotta ed internazionale che è esistito trasversalmente tra gli uomini d’Avanguardia di inizio Novecento.

Ciò che ci prefissiamo è voler letteralmente fare a pezzi, distruggere l’incanto manzoniano del lago di Lecco, del Resegone, della Breva e del Tivan. Trasportati dagli aliti tempestosi che soffiano dalla Valtellina, prima ci faremo cullare sulla cresta di qualche docile onda che ci porta fino a riva, e poi smembreremo letteralmente le pendici del mostoso Resegone che sovrasta le sponde scoscese del lago.

Durante la performance saranno rievocati moltissimi amici, che nel corso degli anni ci hanno seguito, tra cui: Majakovskij, Serbo, Tzara, Soffici, Boccioni, Marinetti, Manzoni.

Andrea Carlo Alpini: si esibirà con voce rauca e stridente fine alla perdita totale della stessa a fine performance; in mano stringerà incudine e martello che percuoterà fino all’arrossamento del vivido ferro rugginoso.

A seguire farà vibrare le corde di un vecchio violino scordato probabilmente appartenuto a Stradivari. Calzerà scarpe italiane fatte a mano, con traforo cesellato in punta; camicia in cotone egiziano a doppia falda e chiffon frontale con finiture di pregio quali bottoni in onice, pantaloni in legno di mogano, scolpiti a mano da un maestro d’ascia che ha collaborato alla realizzazione delle tre caravelle di Cristoforo Colombo.

Il tutto sarà abbinato al rintocco di singolari DO diesis ottenuti da vere tolle di piatti a mano da banda.

Alberto Rusconi: voce impostata ed intonata in quinta di RE maggiore, solfeggio e sapiente uso del diaframma. Stringerà tra le mani un pezzo unico di tromba barocca ottomana a dodici tasti e cinque ritorte, strumento appositamente studiato per ottenere scroscianti e continui fischi dal pubblico presente. Vestirà alla belle e meglio, ma pur sempre sfoggiando il massimo dell’eleganza che normalmente lo contraddistingue. Per l’occasione annoderà al proprio collo, e non a quello altrui come è solito fare, un cappio in raso nero petrolio, sapientemente stirato dalle delicate mani della futurista Rachele. Dettagli su camicia, panciotto, pantalone con piega frontale ed amido naturale, calze filo scozia e calzari sono del tutto inutili. Durante lo spettacolo cercherà di superare, o almeno eguagliare il proprio record di aste, piatti, bacchette e zufoli da timpano rotti: il record lo ha ottenuto il 10 ottobre 2008 durante la performance “Atteggiamento Futurista” in Piazza D ‘uomo a Milano.

Andrea Galli: dopo essersi impiantato gli ottantotto tasti del suo pianoforte al posto dei soliti trentadue denti, che normalmente caratterizzano l’apparato buccale umano, ha deciso di presentarsi a Lecco con abiti sartoriali cucitigli su misura dalla bottega Schlemmer, settimana scorsa. Da allora ne è prigioniero.

Finiture di pregio come pluviali letterari in rame, suola delle scarpe in vera imitazione di finto cuoio, camicia pezzo unico in alga naturale del Lago Maggiore colore rosso campari, occhiali con lenti in vetro di Murano. Delizierà il pubblico intrattenendolo con diversi strumenti musicali, dal glockspiel armonico ribassato di un’ottava, al windchain medioevale appartenuto a Pipino il Breve. Introdurrà altresì alcuni brani tamburellando le dita su di una tamorra percuotendis vulgaris, costruita da sapienti artigiani del ferro che per la prima volta si sono cimentati nella lavorazione di legno e pelle. Pezzo d’eccezione sarà costituito fiore all’occhiello: autentico rosmarino da arrosto.

Concluderà la serata presentando il suo Corroborante, estratto di salvia e menta, fermentati in barrique di pregiati legni di faggio e robinia per sette anni nelle cantine di Grenoble.

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