‘Futuristi – Collettiva’ in Viareggio

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Futuristi – Collettiva
“Il Futurismo a Viareggio e in Versilia. Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940.”

October 10 – December 20, 2009
Galleria d’arte moderna e contemporanea di Viareggio (GaMC)

Viareggio si ripropone come la capitale del “Futurismo balneare” e lo fa con una mostra che rivisita e rimette in primo piano il fecondo rapporto instaurato, nel periodo tra le due guerre, con il movimento di Marinetti. Dal 10 ottobre al 20 dicembre, la GaMC, Galleria comunale d’arte moderna e contemporanea “Lorenzo Viani” ospiterà una rassegna dedicata al “Futurismo a Viareggio e in Versilia, accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940”. La organizzano l’assessorato alla cultura del comune di Viareggio e l’associazione Caleidoscopio, grazie anche al generoso contributo della Banca CR Firenze e della Salov di Lucca.

Un’esposizione che ne richiama una di 91 anni fa, quando al Kursaal, nella seconda metà di agosto del 1918, la Metafisica di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà incontrò il secondo Futurismo di Fortunato Depero, Enrico Prampolini, Primo Conti e Achille Lega, nella più prestigiosa mostra d’arte che Viareggio ricordi, “La pittura d’avanguardia italiana”. In quell’occasione De Chirico portò a Viareggio Ettore e Andromaca e Il grande metafisico e Carrà L’Ovale delle apparizioni, mentre Prampolini vi propose i suoi studi sulla scomposizione dinamica della forma. Depero ebbe addirittura a disposizione una sala intera per dispiegare su vasta scala le immagini del suo mondo incantato.

“Il ruolo culturale e artistico di Viareggio in quegli anni è stato tale – afferma l’assessore alla cultura Ciro Costagliola – che non potevamo non cogliere l’occasione di realizzare una manifestazione come questa, destinata a completare il percorso dell’anno del Futurismo e a costituirne un passaggio finale decisivo e sorprendente”

L’esposizione odierna – curata da Alessandra Belluomini Pucci, neo direttore della GaMC e da Riccardo Mazzoni, – prende le mosse dalla rievocazione dell’esposizione del 1918 e prosegue analizzando l’influsso del Futurismo nell’opera di Lorenzo Viani, Moses Levy e Alberto Magri, i maggiori rappresentanti del “genius loci”, con due momenti di approfondimento: la personale allestita da Viani nel 1930 a Villa Paolina, presentata da Marinetti, che favorì l’aggregazione di un gruppo di giovani futuristi, raccolti attorno al poeta e giornalista Krimer (Cristoforo Mercati) e al pittore e disegnatore Uberto Bonetti; e i legami con la corrente dell’aeropittura di Antonio Marasco e Gerardo Dottori, nata con il Manifesto del 1929, che avrebbe trovato proprio a Viareggio il suo habitat naturale con l’allestimento di un campo di aviazione nella periferia cittadina e di un idroscalo a Torre del Lago.

Ulteriori sezioni sono dedicate al rapporto del Futurismo con gli spettacoli e gli eventi ludici che segnavano la vita versiliese e soprattutto con il Carnevale di Viareggio, che proprio in quegli anni veniva ad assumere rilevanza nazionale e di cui proprio Uberto Bonetti aveva creato, nel 1930, l’icona, la maschera di Burlamacco.

La rassegna è anche l’occasione per visitare la recentissima Galleria intitolata a Lorenzo Viani, del quale custodisce il maggior complesso di opere, insieme ad alcune testimonianze di artisti del XIX e del XX secolo, da Manet ad Alberto Burri.

Alle soglie dell’autunno, momento ideale per godere appieno delle molte suggestioni della Versilia, la mostra suggerisce anche nuovi itinerari, dove l’arte s’intreccia con un paesaggio unico e la buona cucina con un’ospitalità collaudata.
Le opere
La mostra presenta circa 50 opere di Uberto Bonetti, Primo Conti, Mario Guido Dal Monte, Fortunato Depero, Spartaco Di Ciolo, Gerardo Dottori, Krimer, Achille Lega, Moses Levy, Alberto Magri, Antonio Marasco, Enrico Prampolini, Ram, Ardengo Soffici, Thayaht, Lucio Venna, Lorenzo Viani.

Tra quelle di Depero, si segnalano Bagnante, moderno simbolo del Futurismo balneare, oggi proposto sulla copertina del catalogo, e il bozzetto del Manifesto della Mostra di Pittura d’avanguardia italiana del 1918. Tra quelle di Primo Conti, figurano capolavori del periodo futurista come Profughe alla stazione. Anche il raro ritratto  scultoreo di Bino Sanminiatelli di Enrico Prampolini proviene dall’originaria mostra viareggina.

Dell’opera di Viani viene presentato un aspetto poco conosciuto, ma di grande creatività nella sua liberissima interpretazione delle suggestioni futuriste e marinettiane.

Scomposizione di piani di zuccheriera e bottiglia di Ardengo Soffici e Il molo di Viareggio di Alberto Magri dei primi anni Dieci sono precoci testimonianze del linguaggio futurista in Toscana.
Ampia attenzione viene dedicata anche all’attività dei fratelli Ernesto e Ruggero Alfredo Michahelles (Thayaht e Ram) artisti, designer, inventori, attivi fin dagli anni Venti in Versilia, di cui vengono presentate opere legate al rapporto con il territorio.

L’inaugurazione della mostra, che si candida ad essere l’esposizione-evento dell’autunno in Toscana, assume un significato particolare per la giovane storia della Galleria Galleria d’arte moderna e contemporanea Lorenzo Viani. “Il 10 ottobre coincide – come sottolinea l’assessore Costagliola – con il rilancio in grande stile della GaMC. La volontà dell’amministrazione comunale è che, grazie anche a questa struttura, Viareggio possa essere il luogo di produzione di un’offerta culturale di grande richiamo, in grado di collocare la città alla pari con centri espositivi di collaudata esperienza”.

Il catalogo, curato da Caleidoscopio Edizioni, offre una ricostruzione esaustiva storico-critica delle tematiche affrontate, alla luce di un ampio materiale documentario raro o inedito. I testi sono di Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Anna Laghi e Riccardo Mazzoni.

Il contesto
Sarà certamente piacevole per i visitatori, sia i cittadini di Viareggio che i molti amici della Versilia, intraprendere alla GaMC questo ‘viaggio’ in un periodo in fondo non lontanissimo e così vivace. Quelli tra le due guerre furono infatti gli anni d’oro della Versilia, le cui località balneari s’imposero come il luogo privilegiato di soggiorno e villeggiatura dei maggiori artisti, scrittori e dei protagonisti del mondo dello spettacolo. Da qui sarebbe scaturita l’atmosfera intellettuale e mondana che diede vita nel 1929 al Premio Viareggio e in cui il Futurismo, grazie alla frequentazione di Marinetti, giocò un ruolo determinante.

Marinetti sperimentava sulla spiaggia il “carro a vela”, l’ultima delle invenzioni futuriste documentata in mostra da una splendida foto, insieme a Thayaht, il padre della tuta; Pirandello scriveva sul giornalino satirico “Immortali o giù di lì” e Viani si divertiva a produrre il bozzetto caricaturale del giurato ideale del Premio Viareggio.

In diversi momenti di quel periodo la città si trovò ad essere il centro incontrastato della cultura, dell’arte e dello spettacolo italiani. Nell’estate del 1928 al Politeama si esibiva la compagnia di Luigi Pirandello con Marta Abba e, pochi passi più in là, all’Eden, Ettore Petrolini proponeva il suo Gastone; nell’estate del 1935, al Politeama c’erano Eduardo, Titina e Peppino De Filippo con Natale in casa Cupiello, mentre l’Eden rispondeva con Totò e la sua nuova rivista.
IL FUTURISMO A VIAREGGIO E IN VERSILIA
Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940 Viareggio 10 ottobre – 20 dicembre 2009
Galleria d’arte moderna e contemporanea, Palazzo delle Muse, piazza Mazzini
Orari: giovedì-venerdì-sabato-domenica dalle 15,30 alle 19,30
Dal lunedì al venerdì visite guidate su prenotazione per gruppi e scolaresche
INFO: 0584 966343/581118

Ufficio stampa: Letizia Salvestrini per Taccuino 055 2398376 – 335 8136690

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